Grande entusiasmo e grande attenzione verso questa iniziativa hanno portato numerosi cittadini a porre diverse domande sul funzionamento della “casetta”.
L’acqua erogata viene prelevata dalla condotta dell’Acquedotto Pugliese (AQP), passando successivamente attraverso tre tipologie di filtri, ovvero:
1) filtro PPF per eliminare i solidi in sospensione presenti nell’acqua fino ad una dimensione di 0,5 micron (1 micron corrisponde ad un millesimo di millimetro). Il filtro PPF viene sostituito ogni 9.000 litri erogati (praticamente ogni settimana);
2) filtro a carbone attivo che abbatte l’eventuale eccesso di cloro nell’acqua. Il filtro viene sostituito ogni 30.000 litri erogati (praticamente ogni mese);
3) filtro con lampada a raggi ultravioletti che elimina l’eventuale presenza di batteri presenti nell’acqua. Il filtro viene sostituito ogni 8.000 ore di lavoro (praticamente una volta l’anno).
Ogni bimestre verranno eseguite le analisi di laboratorio. Tutta la gestione della manutenzione viene riportata come per legge nel manuale HACCP, visionabile in qualsiasi momento dall’ASL.
Infine, ogni notte alle ore 3.00 circa, avviene la sterilizzazione dei tre erogatori di uscita dell’acqua, dove, grazie ad una resistenza elettrica, per 5 secondi si raggiunge una temperatura idonea a sterilizzare.
La macchina è dotata di un software che segnala in anticipo la sostituzione dei filtri ed eventualmente la manda in “blocco” se non vengono rispettate le relative sostituzioni.
