La sua prima nazionale a Cagli ha provocato un ovazione con cinque richiami ed un bis musicale danzato. Veronica Pivetti e la sua pièce inedita Mortaccia - la vita è meravigliosa è in arrivo al Teatro Valentino di Castellaneta.
Il palcoscenico intitolato al divo del cinema muto, il prossimo 12 dicembre, accoglierà il primo viaggio in Puglia con il Teatro Pubblico Pugliese della pirotecnica attrice come "prima" della nuova stagione di prosa dell'amministrazione comunale. Abbonamenti ancora disponibili in vendita a condizioni vantaggiose, avvio acquisto tagliandi dal 7 dicembre.
Per info, acquisto e prenotazioni al numero di telefono: 328-2858086.
Altri appuntamenti in cartellone
- Lo sfascio con Nicolas Vaporidis il 24 gennaio 2014
- Californa Suite il 26 febbraio con Gianfranco D'Angelo e Paola Quattrini
- Orlando pazzo per amore della Compagnia del Sole il 14 marzo
- Magna Grecia Awards del 28 marzo.
La stagione di prosa è promossa dall'assessorato comunale alla Cultura ed organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese.
CON LA PIVETTI "LA MORTE E' SIMPATICA"
La produzione Pigra presenta "Mortaccia - la vita è meravigliosa", testo e regia di Giovanna Gra, con la protagonista Pivetti/Mortaccia in abiti dark e capelli da film rock/horror, in scena insieme al fedele maggiordomo Funesto (Oreste Valente) e Sentenza (Sergio Mancinelli), braccio destro operativo armato dell'implacabile falce, entrambi sarcastici e crudeli seppur in versione "cartone animato".
Uno spettacolo musicale nuovissimo ed interamente originale, che riesce persino a dimostrare che la Morte può essere... simpatica! Veronica Pivetti veste i panni di una morte moderna, dinoccolata, sarcastica e candida che deve risolvere nel suo habitat naturale (il cimitero) l'enigma di un morto che le risulta in più, quindi in esubero e sarà una sorpresa scoprire che l'umanità, a volte, sa essere anche più spietata della morte.
Da "Provaci ancora prof" in Tv al teatro, la Pivetti raccoglie sempre più consensi con verve e versatilità. Il suo spettacolo, interamente originale, mostra tinte gotiche e irriverenti con punte di comicità al confine con l'impegno. Le physique du role c'è, e fa tornare alla mente personaggi alla Tim Burton opportunamente coniugati con i Manga giapponesi. Nei contenuti, falce alla mano, l'ombrosa signora canta e delira raccontandoci la vita dal suo punto di vista, ovvero l'aldilà.
IL SOGGETTO DELLO SPETTACOLO
Blindata nel suo habitat naturale, il camposanto, Mortaccia deve risolvere un piccolo giallo legato ad un cadavere che, come nelle fabbriche nostrane, le risulta in esubero. Da dove arriva questo morto in più? L'indagine che segue ci porterà a conoscere diverse dimensioni, spiritose e spiritate, della tanto temuta vita da trapassati. Che, in molti casi, non si rivelerà poi così differente dalla vita dell'al di qua, suggerendo ipocrisie, sorprese, meschinità e difetti delle abitudini dell'oltretomba in una sorta di novella Spoon River. Lo spettacolo è un'originale affabulazione musicale candida e scandalosa che trae ispirazione da molti generi.
La prova d'attore richiede versatilità ed energia. La Pivetti, in un'ora e mezzo, passa dal canto di denuncia alla commozione, allo sberleffo, affiancata da due attori che seguono le orme della nera signora. Il linguaggio estremo del testo è sapientemente condito con musiche totalmente originali che rimandano a molte citazioni di genere.
Mortaccia cinguetta e si racconta fra tanghi, musica pop, ballate e tarantelle, per poi virare verso melodie più classiche e impegnate, fino a svolte improvvise decisamente sexy e trasgressive. Armati di sorrisi e con l'anima in tasca si può, quindi, provare ad oltrepassare quella soglia dove Mortaccia, danzando nella polvere e nel vuoto, ci aspetta per farci sorridere e pensare a uno dei pochi tabù inviolati della nostra epoca: la morte.
