Finisce la discriminazione tra imprenditori agricoli e non
Via libera del Consiglio Comunale alle edificazioni in zona agricola. Con la seduta dello scorso 17 ottobre, la massima assise cittadina ha deliberato sulla determinazione degli oneri concessori per le nuove costruzioni sui terreni agricoli anche a chi non è imprenditore agricolo. Un importante successo per l'Amministrazione Comunale, che riesce a dare una boccata d'ossigeno ad un comparto, quello edilizio, fermo da anni.
Inoltre, la deliberazione è il primo esempio di democrazia partecipata qui a Castellaneta.
Infatti, l'iter parte nello scorso aprile quando geometri, architetti, ingegneri e agronomi del nostro paese furono invitati nell'aula consiliare dal Sindaco Giovanni Gugliotti, alla presenza dell'Assessore De Marinis e del Presidente della V Commissione Consiliare (Urbanistica ed Assetto del Territorio) Annibale Cassano, per esaminare insieme una bozza di deliberazione predisposta dagli uffici comunali. In quella sede, si decise di pubblicare la proposta di deliberazione sul sito istituzionale del Comune, dando la possibilità a chiunque di scaricarla e presentare le proprie osservazioni.
Dopo un mese, i tecnici furono nuovamente invitati nell'aula consiliare per fare una sintesi delle diverse proposte pervenute avvalendosi della collaborazione dell' arch. Nicola Fuzio, redattore del PUG.
Raccolte le istanze dei tecnici e le osservazioni dell'architetto Fuzio, la proposta di deliberazione è stata trasmessa alla V Commissione Consiliare che ha approvato integralmente il testo riguardante la determinazione degli oneri concessori per edificazione in zona agricola. Infine, l'adozione definitiva del provvedimento si è avuta nell'ultima seduta consiliare che ha approvato la delibera con un ampia maggioranza.
Cosa cambia con gli oneri concessori?
Da oggi chiunque volesse costruire una casa in campagna, pur non essendo imprenditore agricolo, è libero di farlo. Basterà pagare gli oneri concessori definiti nella tabella parametrica. Il Comune di Castellaneta, finalmente, si pone sullo stesso piano di numerosi comuni italiani che, da molto tempo, hanno deliberato in materia. Infatti, una vasta giurisprudenza ha riconosciuto il diritto dei cittadini, che non siano imprenditori agricoli a titolo principale, di esercitare lo ius edificandi su terreni agricoli a titolo oneroso purché nel rispetto dei vincoli dello strumento urbanistico generale e fermo restando il collegamento con il fondo.
Quindi, con questa deliberazione l'Amministrazione Comunale, da un lato, ha colmato una lacuna nella propria disciplina urbanistica ed ha eliminato una discriminazione evidente tra cittadini che hanno o meno una determinata qualifica giuridica e, dall'altro, per l'economia locale certamente sarà un boccata d'ossigeno in un periodo di crisi generalizzata.
Infatti, se è vero che la costruzione della casa resta un investimento per pochi, comunque vi sarà certamente più lavoro per le maestranze castellanetane.
