Oggi, 27 gennaio, in occasione del “Giorno della Memoria”, il Sindaco Giambattista Di Pippa ha partecipato alla cerimonia di consegna delle Medaglie d’onore concesse dal Presidente della Repubblica alla memoria dei cittadini di questa provincia che, durante il secondo conflitto mondiale, furono deportati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto. La cerimonia si è svolta presso la Prefettura di Taranto, alla presenza di Sua Eccellenza il Prefetto dott.ssa Paola Dessì e delle autorità civili, militari e religiose.
Tra i cittadini insigniti del riconoscimento vi è il nostro concittadino, il Caporale Marconista Giovanni Augelli. La medaglia è stata ritirata dalla figlia, che ha rappresentato la famiglia in questo momento solenne e carico di significato.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, il Caporale Giovanni Augelli, in servizio presso l’Aeroporto di Boscomantico-Verona, si rifiutò di collaborare con le truppe tedesche. Catturato e fatto prigioniero, fu deportato nel Campo di Concentramento di Muhlberg, in Germania, e successivamente in quello di Lipsia, dove venne destinato a lavori coatti in una fabbrica di materiale per aerei. Sopportò con dignità e coraggio l’inumanità di quella prigionia, finché venne liberato dalle truppe anglo-americane il 18 aprile 1945. Dopo mesi di sacrifici e sofferenze, riuscì a raggiungere la frontiera al Brennero nell’agosto dello stesso anno.
Giovanni Augelli aveva già prestato servizio sui fronti più difficili della Seconda Guerra Mondiale, partecipando ad azioni in Alpino-Occidentale, Italo-Jugoslavo, Greco-Albanese e in Africa Settentrionale Italiana (A.S.I.) dall’11 giugno 1940 al 7 maggio 1943. La sua vicenda rappresenta non solo il sacrificio individuale, ma anche la forza morale di chi ha difeso la dignità umana e la libertà, rifiutando di piegarsi all’oppressione e alla violenza.
i Sindaco sottolinea quanto sia fondamentale tenere viva la memoria di uomini come Giovanni Augelli, esempio di coraggio e integrità, affinché le atrocità del passato non si ripetano. “Oggi onoriamo un nostro concittadino che ha sacrificato tutto per la libertà e la giustizia. La memoria deve essere un impegno collettivo per difendere i diritti e i valori su cui si fonda la nostra democrazia”.
La Giornata della Memoria diventa così un’occasione non solo per commemorare le vittime della deportazione e della Shoah, ma anche per riaffermare il dovere di vigilare e agire contro ogni forma di discriminazione e intolleranza.
