Regolazioni di accessibilità

Domenica, 08 Marzo 2020 19:25

Coronavirus - Aggiornamento 8 marzo 2020

Con una convocazione d'urgenza, l'Amministrazione Gugliotti si è riunita a palazzo di città nella prima mattinata di domenica 8 marzo, in seguito alle recentissime disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Puglia, al fine di mettere in campo tutte le iniziative utili al contenimento della diffusione del Covid-19.

Tra le prime iniziative, si segnala l'attivazione del COC - Centro Operativo Comunale e del sistema di Protezione Civile comunale.

E' stato programmato inoltre il potenziamento del Pronto Farmaco, storico servizio attivo nelle ore pomeridiane, che si occupa della consegna gratuita a domicilio del materiale sanitario, di ricette specialistiche e di controlli sanitari. Da lunedì 9 marzo sarà disponibile anche di mattina.

Allo studio anche l'istituzione di un servizio di consegna della spesa a domicilio, a favore delle fasce anziane della popolazione. Nel pomeriggio di lunedì 9 è in agenda un incontro con i rappresentati di categoria dei commercianti locali, con lo scopo di individuare le modalità più utili allo scopo.

E ancora, sotto il profilo della comunicazione, per facilitare il flusso di informazioni ai cittadini e arginare la diffusione di fake news, da lunedì 9 marzo sarà attiva una sezione a tema sul portale istituzionale dell'Ente, dove trovare tutte le informazioni su cosa fare, numeri utili, link e moduli online, decreti ed ordinanze, oltre a documenti utili, come un modello delle norme igienico sanitarie pronto per la stampa.

Infine, con riferimento alle più recenti disposizioni emesse in data odierna, si rende noto alla cittadinanza che - con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri - a partire da lunedì 8 marzo, è disposto il divieto di spostamento delle persone in entrata e in uscita dalla regione Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, salvo che per comprovate esigenze lavorative o per motivi di salute. E' consentito il rientro presso la propria abitazione, domicilio o residenza.

Per tutti coloro che provengono dai suddetti territori e che hanno fatto ingresso in Puglia, ai sensi dell'Ordinanza n. 177/2020 del Presidente della Regione, vi è l'obbligo di:

- comunicare tale circostanza al proprio medico o all'operatore di sanità pubblica territorialmente competente;
- Osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni;
- Osservare il divieto di spostamenti e viaggi;
- Rimanere raggiungibili per ogni attività di sorveglianza;
- In caso di comparsa di sintomi, di avvertire immediatamente il proprio medico o l'operatore di sanità pubblica territorialmente competente.

Sono esentati da questi obblighi gli addetti ai trasporti di merci sia per conto proprio che di terzi; i trasfertisti abituali e i dipendenti di aziende edili e/o impiantistiche che operano in cantieri situati nelle suddette aree.

Secondo le nuove disposizioni del Governo, si applicano le ulteriori misure su tutto il territorio nazionale, fermo restando quelle già emanate con il DPCM del 4 marzo:

- sospesi congressi, meeting ed eventi sociali;
- Sospese manifestazioni, eventi e spettacoli, compresa la chiusura di cinema e teatri;
- Sospese le attività di pub, sale da ballo, sale giochi, sale scommesse e locali assimilati, discoteche;
- Sospesa apertura musei e luoghi della cultura;
- Svolgimento delle attività di ristorazione e bar, con l'obbligo a carico del gestore, di far rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro.

Inoltre, si raccomanda alle persone anziane o affette da patologie croniche ovvero con stati di immunedepressione di uscire dalla propria abitazione, se non nei casi strettamente necessari, e di evitare comunque luoghi affollati e di limitare in generale gli spostamenti delle persone solo ai casi strettamente necessari.

Le disposizioni sono valide sino al 3 aprile 2020. Salvo che il fatto costituisca reato più grave, il mancato rispetto delle suddette disposizioni è punito ai sensi dell'art. 650 del Codice Penale.

Si raccomanda, infine, la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico-sanitarie presso tutti gli uffici pubblici e gli esercizi commerciali.

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